1 settembre
"Othello"
di Johan Kresnik e Ismael Ivo, Company Ismael Ivo. Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Rovereto, Teatro "Zandonai", ore 21.
Classico teatro-Danza, l'autore Johan Kresnik, culturalmente formatosi nel gruppo di artisti di Brema (di cui l'esponente più famoso è stato Fassbinder) è considerato secondo solo a Pina Bausch. "Othello" rappresenta il dramma del diverso, e non a caso è interpretato da Ismael Ivo, nero originario di San Paolo del Brasile, oggi direttore artistico del festival di danza di Vienna, nonchè a capo di una compagnia tra le più interessanti della danza tedesca.
"Piccole canaglie"
di Penelope Spheeris.
Baselga di Pinè, Centro Pinè 1000, ore 17 e 21.
"Kamera Quintet"
in concerto. In programma musiche di Barber, Fine e Harbison. Nell'ambito della rassegna "I suoni delle Dolomiti".
Gruppo del Sella, Rifugio "Boè", ore 15. In caso di maltempo, il concerto si terrà presso il teatro parrocchiale di Campitello di Fassa alle 21.
Coro "Bianche zime"
in concerto
Rovereto, Piazza Malfatti, ore 21.
"Le cancellature"
di Emilio Isgrò
Rovereto, Galleria "Le due spine", via S. Maria 57.
La mostra resterà aperta fino al 30 settembre con orario: 16.30- 19. Chiuso domenica e lunedì.
Sabato
2 settembre
"D'un rive a l'autre"
con Koffi Koko. Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Rovereto, Teatro "Zandonai", ore 21.
Originario del Benin, Koffi Koko da anni pratica la danza a cavallo tra la sua terra e la Francia, dove ha ottenuto ampi riconoscimenti (in particolare all'ultimo festival di Lione).
Bruno Colorio: opere astratte
Rovereto, Galleria "Dusatti", via Orefici 5 e piazza Loreto.
La mostra resterà aperta fino al 16 settembre con orario: 10- 12, 16- 19.
Domenica
3 settembre
"I tamburi del Bronx"
nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Rovereto, Castello, ore 21.
Gruppo di neri, in gran parte originari del Burundi e attualmente emigrati in Occidente, fonde i ritmi della terra natale con la cultura metropolitana, dell'Occidente dei ghetti e dei sububri. Al punto da sostituire gli antichi tamburi in pelle con i più prosaici bidoni da benzina.
"Kaiserjäger"
filmati originali sulle vicende dei "Cacciatori dell'Imperatore" negli anni 1916- 7. Nell'ambito dell'iniziativa "Dalla guerra alla pace".
Sarnonico, Teatro, ore 21.
"Vespri d'organo"
con P. Delama (organo) e L. Fabris (soprano)
Trento, Santuario Madonna delle Laste
Lunedì
4 settembre
"Twin tales: The running Man - The sacred Man"
con la compagnia svedese Bullet Proof di Jens Ostberg. Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Rovereto, Teatro "Zandonai", ore 21.
Martedì
5 settembre
"Haz de Luz"
con la compagnia spagnola "Diez & Diez" di Monica Runde. Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Trento, Auditorium, ore 21.
La nuova ricerca coreografica spagnola si è affermata in questi ultimissimi anni: la compagnia "Diez & Diez" è considerata fra i suoi punti più alti.
"Prima della pioggia"
di Milcho Manchevskij, con Rade Serbedzija, Katrin Cartlidge e Gregoire Colin.
Baselga di Pinè, Centro Pinè 1000, ore 21.
Mercoledì
6 settembre
"Two Pears, Night by itself, Pretty Ugly"
con la "Pretty Ugly Dance Company". Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Rovereto, Teatro "Zandonai", ore 21.
La "Pretty Ugly" (letteralmente "i bruttini") è una compagnia tedesca che riprende, innovandola, la lezione di William Forsythe, uno dei grandi coreografi contemporanei.
Giovedì
7 settembre
"We were warned - La zone d'or"
con la compagnia canadese "William Douglas Danse". Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Trento, Auditorium, ore 21.
E' il primo dei tre spettacoli che il Festival di Rovereto dedica alla danza del Quebéc, dove la disciplina negli ultimi anni è letteralmente esplosa, sia in termini di successo dei gruppi di punta, che di seguito di massa. Al punto da rappresentare motivo di orgoglio e di identità culturale del Quebéc, come noto percorso da fermenti indipendentisti.
Venerdì
8 settembre
"Suites Furieuses"
con Hélène Blackburn. Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Rovereto, Teatro "Zandonai", ore 21.
Seconda serata dedicata alla nuova danza canadese.
"Mary Poppins"
di R. Stevenson, e Dick Van Dyke.
Baselga di Pinè, Centro Pinè 1000, ore 17 e 21.
Riproposizione dell'ennesimo "classico" della Disney che unisce personaggi reali e cartoni animati, ma i bambini di oggi sono abituati a ben altri effetti speciali. Sotto questo aspetto il film risulta decisamente datato: rimane il fascino della giovane saggia governante dotata di poteri magici (una Julie Christie sessualmente depotenziata) che riesce ad educare al sentimento un'arida famiglia di borghesucci inglesi.
Sabato
9 settembre
"L'anatomie du fauve"
con Josef Nadj. Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Trento, Auditorium, ore 21.
Domenica
10 settembre
"Sacre du printemps - Prelude a l'apres- midi d'un faune"
Compagnia Marie Chouinard. Nell'ambito del festival "Oriente/Occidente".
Rovereto, Teatro "Zandonai", ore 21.
Il Festival di Rovereto, chiudendo l'omaggio alla nuova danza canadese, dedica la sua serata conclusiva a uno degli spettacoli più appaluditi sulle scene internazionali. Soprattutto l'interpretazione sulla musica della
"Sagra di primavera" di Stravinski ha convinto la critica internazionale. Danza spettacolare, dal forte impegno e impatto fisico ("animalesca... primitiva... selvaggia... carnale" secondo le varie recensioni) ma anche una coreografia molto attenta alla plasticità delle forme, al gioco delle luci e dei costumi.
"Berge in Flammen"
di Luis Trenker. Versione originale con sottotitoli. Per "Dalla guerra alla pace".
Sarnonico, Teatro, ore 21.